Non fatevi prendere dal panico

Gli esseri umani, che hanno l’abilità praticamente unica di imparare dall’esperienza degli altri, sono anche notevoli per la loro riluttanza a farlo.


Sì, non è uno scienziato ma uno scrittore di fantascienza, tuttavia inspiegabilmente il mondo della scienza rimpiange la sua presenza più di quella tanti scienziati puri. Sto parlando di Douglas Adams, che oggi avrebbe compiuto 61 anni. L’indimenticato autore della Guida galattica per autostoppisti aveva scoperto ormai passati i quaranta la sua passione per la biologia e le scienze naturali. Aveva stretto amicizia con Richard Dawkins ed aveva cominciato a studiare e a girare il mondo per vedere le meraviglie della natura. Diceva che se fosse potuto tornare indietro si sarebbe dedicato allo studio della biologia. Possiamo solo immaginare quali grandi scoperte sarebbero potute venir fuori da una mente così geniale, ma in realtà siamo tutti contenti che abbia fatto lo scrittore e lo sceneggiatore, regalandoci così quei grandi capolavori che conosciamo. Dai suoi viaggi ricavò però un libro L’ultima occasione (Last Chance to See), purtroppo ormai introvabile nella nostra lingua, che lui stesso definiva il libro più importante che avesse mai scritto, da cui è tratta la citazione in cima a questo articolo.

Adams amava presentarsi nelle occasioni pubbliche dicendo «Voglio solo far notare una cosa, completamente priva di significato, ma di cui sono terribilmente orgoglioso – Sono nato a Cambridge nel 1952 e le mie iniziali sono DNA!» o anche «Ero DNA a Cambridge nove mesi prima di Watson e Crick». Dopo la sua morte nei suoi appunti per un futuro libro furono trovate queste frasi:

If you try and take a cat apart to see how it works, the first thing you have on your hands is a nonworking cat. Life is a level of complexity that almost lies outside our vision; it is so far beyond anything we have any means of understanding that we just think of it as a different class of object, a different class of matter; ‘life’, something that had a mysterious essence about it, was God given, and that’s the only explanation we had. The bombshell comes in 1859 when Darwin publishes On the Origin of Species. It takes a long time before we really get to grips with this and begin to understand it, because not only does it seem incredible and thoroughly demeaning to us, but it’s yet another shock to our system to discover that not only are we not the centre of the Universe and we’re not made by anything, but we started out as some kind of slime and got to where we are via being a monkey. It just doesn’t read well.

So long Douglas, and thanks for all the fish.

Per quei due o tre che negli ultimi 30 anni hanno vissuto su un’isola deserta o su un altro pianeta e che quindi non conoscono Douglas Adams è possibile leggerne un simpatico ricordo qui. Buona lettura.

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