Se gli animalisti si danno al terrorismo

Gli occupanti si incatenano alle porte

Sabato 20 aprile si è verificato un fatto estremamente grave. Alcuni attivisti del gruppo “Fermare Green Hill”, che amano definirsi animalisti, sono entrati a forza, probabilmente grazie all’uso di passepartout elettronici acquistati illegalmente, nei laboratori di ricerca del dipartimento di biotecnologie mediche e medicina traslazionale dell’università di Milano (in cui opera anche l’istituto di neuroscienze del CNR). Qui alcuni di loro hanno bloccato le porte con delle catene, e poi vi si sono incatenati essi stessi, per impedire l’ingresso ai lavoratori e alle forze dell’ordine, mentre gli altri raggiungevano lo stabulario, che conteneva circa 800 fra topi e conigli (definiti “migliaia” dagli animalisti), aprivano le gabbie scambiando di posto gli animali, staccando le etichette e confondendo la documentazione, allo scopo di rendere inservibili gli animali stessi.

Post “in diretta” su facebook

Nel frattempo il tutto veniva seguito “in diretta” sul sito del coordinamento “Fermare green Hill” e su varie pagine di facebook ad esso riconducibili. Gli attivisti all’interno postavano foto e video di se stessi e dello stabulario (nelle immagini si vedono gabbie ben tenute e animali in perfette condizioni, alla faccia del luogo di tortura), mentre i loro mandanti invitavano i propri seguaci a radunarsi sotto il dipartimento per esercitare pressioni sulle forze dell’ordine, che nel frattempo erano giunte sul posto senza però intervenire.

Per evitare che qualcuno si facesse male la direttrice del dipartimento Paola Viani ha intavolato delle trattative con gli occupanti, i quali hanno accettato di restituire i laboratori solo a patto di appropriarsi degli animali. Dopo aver compiuto questa rapina gli occupanti sono usciti sfilando tra le forze dell’ordine con il loro bottino (un centinaio di topi e un coniglio trasportati all’interno di bidoni per i rifiuti sanitari), accolti trionfalmente con applausi e ovazioni dalle persone che nel frattempo si erano radunate all’esterno. Gli animali rimasti nel laboratorio, ormai inservibili, saranno dati in adozione nei prossimi giorni, qualora le condizioni di sicurezza lo permettano, altrimenti dovranno essere soppressi.

Il mondo della ricerca scientifica è ovviamente indignato da ciò che è successo. I ricercatori dell’istituto di neuroscienze del CNR hanno scritto una lettera per denunciare l’accaduto, mentre gli studenti e i ricercatori dell’università hanno organizzato una manifestazione per sostenere le ragioni della scienza.

Il danno arrecato dai sedicenti animalisti è immenso. Dal punto di vista economico si parla di centinaia di migliaia di euro, provenienti in parte da finanziamenti pubblici (Comunità Europea, Ministero della Ricerca, Ministero della Sanità, Regione Lombardia ecc.) ma soprattutto dal contributo volontario di quei cittadini che hanno voluto fare piccole donazioni alla ricerca attraverso delle charities (Telethon, AIRC, NIDA, Fondazione Cariplo, Fondazione Mariani, Fondazione Sclerosi Multipla ecc.). Danni che nessuno pagherà, beninteso, perché ora il gruppo si fa scudo del fatto che gli animali sono stati presi in base ad un “accordo” con la direzione del dipartimento, come se questo rendesse meno illegale quello che hanno fatto. Ma ormai sappiamo per esperienza che questi gruppi hanno degli ottimi uffici legali (uno dei quali, vorrei ricordarlo, è diretto da un magistrato di cassazione), quindi non subiranno alcuna conseguenza.

Ma il danno economico è in realtà il problema minore. Avendo perso tutti i loro modelli i ricercatori dovranno ricominciare tutto il lavoro da capo. In quei laboratori si faceva ricerca di base su malattie gravi e prive di cura come autismo, malattia di Parkinson, di Alzheimer, Sclerosi Multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, sindrome di Prader-Willi e altre. Ora si dovrà ripartire dalla ricerca di finanziamenti, ricostruire i modelli da capo e rifare tutto dall’inizio. Se, come alcuni animalisti credono in base alla loro concezione fiabesca del mondo costruita grazie ai film Disney, esistessero davvero metodi alternativi, i ricercatori ora li userebbero, ma purtroppo non esistono, e quindi gli ultimi anni di lavoro sono stati buttati al vento. Ci vorranno anni, anni in cui i malati di SLA continueranno a morire senza neanche la speranza, che ora gli è stata tolta, dovuta alla consapevolezza che qualcuno stava lavorando per trovare una cura al loro male. Sarebbe bello che questi cosiddetti animalisti avessero il coraggio di confrontarsi direttamente con loro, che gli dicessero in faccia “ho preferito rubare dei topi che lasciare che ti curassero”.

Topo nudo. Armin Kübelbeck - Wikimedia Commons. Click for details

Topo nudo. Armin Kübelbeck – Wikimedia Commons. Click for details

Che poi gli animali trafugati saranno i primi a rimetterci. Infatti è molto difficile che quelle bestiole possano sopravvivere al di fuori dell’ambiente asettico dei laboratori. Mi riferisco in particolare ai topi nudi, che sono costitutivamente immunodepressi, e che vivranno ormai solo pochi giorni. Se qualcuno degli “affidatari” di questi animali riesce a far sopravvivere un topo nudo in casa per una settimana gli faccio i complimenti. Se riesce a farlo sopravvivere due anni, che è quanto vivrebbe in laboratorio (sì, la maggior parte degli animali da laboratorio giunge al termine naturale della propria vita, quelli sacrificati sono una minoranza), mi scriva che brevettiamo il metodo che ha usato, lo applichiamo agli umani immunodepressi e vinciamo il nobel.

Perché parlo di terrorismo? Perché uno degli scopi di queste organizzazioni, dichiarato esplicitamente badate bene, è quello di rendere la vita impossibile ai ricercatori, da loro chiamati “vivisettori” (si prega di notare che nei laboratori in questione non veniva eseguita alcuna procedura che comportasse il taglio in vivo, quindi non si faceva alcuna “vivisezione”), di farli vivere nella paura di dover subire i loro attacchi violenti e il loro stalking, di scoraggiare i giovani ad intraprendere la strada della ricerca. Fra l’altro il fatto di dover ritrovare finanziamenti significherà in futuro meno borse di dottorato e meno assegni di ricerca, in altre parole meno ricercatori, soprattutto giovani. Oltre al danno alla ricerca stessa, e quindi al ritardo nella scoperta di nuove cure, ai lavoratori nessuno ci pensa?

Sulla questione ha scritto persino Nature, il che rende l’idea di quanto sia grave questo gesto. Questo non è un attacco ad un laboratorio o ad una pratica, questo è un attacco alla ricerca scientifica, il culmine di una crociata antiscientifica generalizzata che si sta portando avanti da anni ormai. Siamo arrivati al punto di rottura. Quando la ricerca scientifica sarà scomparsa dal nostro paese, riportandoci in un epoca di oscurantismo e stregoneria, spero che allora sarete soddisfatti.

Quest’articolo ha avuto un seguito.

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46 thoughts on “Se gli animalisti si danno al terrorismo

  1. Volevamo portare a conoscenza che questi atti terroristici non sono solo a danno dei ricercatori,ma vengono effettuati a danni anche di attività commerciali regolarmente autorizzati dallo stato e che pagano le tasse e danno lavoro,questi signori entrano nelle aziende liberando gli animali,o incendiando mezzi e strutture, e tanto altro Federfauna ha documentato e denunciato a gli organi competenti senza mai ricevere la giusta soddisfazione e giustizia, questo comportamento da parte dello stato nei confronti di studenti,ricercatori,biologi,allevatori,industrie,e quanto altro fa parte della filiera che sono stati considerati anche dal dott. Giovinardi( parlamentare ) pari all’ 80% del pil interno lordo, quindi assecondando questi comportamenti si stà mettendo a rischio l’incolumità di tutti questi settori, lo scoraggiamento a fare donazioni o a investire in questi settori e quindi dare lavoro e benessere hai cittadini, e un fortissimo incremento del lavoro nero,non per evadere le tasse ,ma per non essere preso di mira da questi fanatici attivisti che poi puntualmente danneggiano le aziende e non risarciscono nessuno, quindi credo che lo stato ora deve dare un giusto peso a tutto questo ,onde evitare che tutto questo, oggi notiamo un fortissimo malcontento di molte aziende e già si sente in giro che molte categorie vogliono creare delle squadriglie anti animalari, quindi non vogliamo che come al solito che se non scappa il morto nessuno si interessa, o assistere a guerriglie urbane,quindi e giusto che lo stato prenda le giuste misure che convochi le associazioni animaliste, e quelle di categoria dei vari settori e raggiungere degli accordi specifici e di dare una giustizia a tutto questo, ormai si stà esagerando oltre qualsiasi limite razionale.

  2. In certi casi torna sempre utile riguardare il film “Il Pianeta delle Scimmie”, la versione originale degli anni ’60… e riflettere.

  3. Pingback: Voci e Versi | SperimentiAmo: e se la vita non fosse una fiaba? - Voci e Versi

  4. Non riesco a credere che esista qualcuno stupido a questo livello, perché queste persone non sono in grado di fare 2+2 se sono stati in grado di fare tutto ciò.

  5. Siete patetici, specialmente chi ha scritto l’articolo. Usare la parola terrorista è diventato uno sport molto diffuso, specialmente da chi ha molto da nascondere. Cercate sempre e comunque di denigrare la posizione degli animalisti, quando la maggior parte di essi è gente onesta e preparata che combatte per qualcosa in cui crede all’interno della democrazia e della legge, ma vi offendete se vi dicono che tutti i ricercatori sono assasini. Questo modo di fare informazione è malato, nessuno ha diritto a screditare il pensiero e il credo di nessuno, si è perso il concetto di libertà di opinione e di espressione. Detto questo, credo che sarebbe ora che gettaste la maschera, la ricerca (come la caccia) è schiava dei soldi delle lobby; non avete il coraggio di affrontare un referndum popolare per sapere la vera posizione dei cittadini, la vivisezione è una farsa, una macchina mangiasoldi (e di morte).

    • Divertente, questi qui compiono un atto illegale e violento e noi li staremmo denigrando? Hanno di fatto ucciso centinaia di animali, hanno ritardato di anni ricerche importantissime causando morte e sofferenza, hanno minacciato di aggressione e di attacchi violenti tutti i ricercatori, hanno causato danni ad una proprietà pubblica per centinaia di migliaia di euro e noi li staremmo denigrando?

      A proposito: quali lobby? Rileggiti l’elenco dei finanziatori delle ricerche condotte in quell’università.

      Ma non voglio perdere ulteriore tempo a risponderti perché so che è inutile. Tutto quello che c’è nel tuo commento è solo la ripetizione a pappagallo delle solite fesserie. Quando sarai in grado di provare le accuse che fai (cioè mai) le prenderò in considerazione.

      P.S. io non denigro affatto gli animalisti. Quelli di “fermare Green Hill” si autodefiniscono animalisti ma in realtà non lo sono affatto.

      P.P.S. dato che il tuo commento contiene un insulto sei stato bannato.

    • Guarda, ti lascio lo stralcio di un’intervista ad uno degli animalisti che ha occupato il laboratorio.
      “Avete qualche idea su ricerche alternative? Ne esistono?
      No, non lo so. Non ci riguarda. Noi non parliamo del punto di vista scientifico, anche perché nessuno di noi è laureato in materie scientifiche”

      Ti sembra una persona preparata?
      Ed ancora: entrare a forza in una proprietà privata facendo danni e rubando è “combattere per qualcosa in cui crede all’interno della democrazia e della legge”?

    • Il problema è che questa gente è sobillata da poteri politico-economici occulti (ma nemmeno tanto!) che hanno come obiettivo quello di intorbidire le acque. Queste persone di mente semplice e di gran cuore vengono sfruttate da chi vuole emergere od ottenere qualcosa per proprio tornaconto. A prescindere da chi ha l’evidente interesse a cavalcare la tigre in vista delle elezioni, prossime o future che siano, quello che è interessante notare è l’enorme risparmio che avrebbero le aziende farmaceutiche se non fossero costrette, come sono ora per legge, a fornire dati ottenuti sugli animali prima di registrare un nuovo farmaco. Infine, va considerato come tutte queste associazioni “animaliste” siano delle onlus che non devono dichiarare il bilancio e, tantomeno, lo stipendio dei vari capi e capetti. In pratica, la base agisce, rischia, si prende le condanne e raccoglie i fondi, mentre i vertici compaiono solo per le interviste e quando devono essere presenti in qualche commissione che fornisca un adeguato gettone di presenza.

      • Parli di terminologia “di moda”, ma anche tu non scherzi affatto: lobby, poteri occulti. Mescola tutto assieme, inforna e ci scappa fuori un bel complotto! Comunque affermi che l’articolo denigri il pensiero e la posizione “animalista”, ti prego di argomentare la tua tesi con riferimenti espliciti. Io nell’articolo ci leggo solo denigrazione ad un gesto tanto immaturo quanto controproducente ai loro scopi.
        Come al solito la verità sta nel mezzo, e sono perfettamente d’accordo con chi si oppone alla tortura gratuita di esseri viventi, ma credo che i laboratori in questo caso siano gli ultimi posti in cui andare a polemizzare, bisognerebbe invece cominciare dalle abitazioni private, in cui spesso si maltrattano cani, gatti e bambini (nel caso non lo sapessi anche i bambini sono animali). Siamo nel 2013 e ci sono regolamenti e controlli ben precisi, il maltrattamento e la tortura restano (purtroppo) un caso isolato che come ben capirai è impossibile da estirpare del tutto: questo ti pare un buon motivo per prendersela con chiunque operi in questo settore?
        Giusto per puntualizzare poi: anche chi studia equazioni differenziali su strutture di Lie é un ricercatore, e posso garantirti che con gli animali non ha nulla a che vedere! Quindi per favore abbiate almeno l’accortezza di conoscere l’italiano quando ne fate uso, perchè la ricerca contro cui parlate tanto male è molto più vasta di quanto possiate anche concepire, e con atti di questo genere si danneggiano tutti i settori, non solo quelli che si occupano di sperimentazioni su conigli e/o topi…

  6. Trovo ingiusto che si sperimentino farmaci sugli animali. A prescindere se il laboratorio è ben tenuto e hanno i servizi di un albergo a 5 stelle. Vi è del sadismo in ciò, ed è ora di smetterla, non solamente qua in Italia ma in tutto il mondo. Onestamente c’è ben poco da dire a difesa di tale riprovevole e inutile pratica.

      • Ntz… il nostro valorosissimo fr10 si rende disponibile a fare in prima persona da cavia per testare i farmaci su se stesso per salvare i preziosissimi animali!

        Anzi, ha un’idea migliore! Favorire lo sviluppo dei “volontari” per i test dei farmaci e dei cosmetici!
        In questo modo avremo una schiera di poveri diavoli che non sa come tirare fine mese ben disposta a portare a casa 4 lire, magari per mantenere i figli, mettendo a repentaglio la propria vita: e vi dirò di più! Questa mirabolante e fantastica idea, potrebbe anche togliere di mezzo svariati problemi statali, quale le pensioni da versare ai nostri anziani (che appartengono sicuramente alla schiera dei poveretti e peraltro hanno tantissime malattie su cui sperimentare…) o l’assistenza sanitaria agli indigenti! Li togliamo di mezzo sollevandoci automaticamente dalle responsabilità, facendo firmare una liberatoria!

        E’ così facile! Come abbiamo fatto a non pensarci prima?

    • Se mai ti capiterà (e spero per te di no) di dover affrontare un trapianto di cuore, ovviamente, rinuncerai e andrai incontro a morte certa, vero? Come faranno gli animalisti dell’articolo, giusto? Perché i primi esperimenti in tal senso furono fatti sui maiali (e lo so, sono animali meno carini di un coniglietto, o un topolino, ma sempre animali sono). O vogliamo dire che il traguardo del trapianto di cuore, come tanti altri, non andava raggiunto…o smettiamola d’essere ipocriti.

    • Aldilà delle possibili polemiche contro questo commento, che lasciano il tempo che trovano, io sto dalla tua parte. Dunque, su questo siamo d’accordo: basta sperimentare farmaci sugli animali. Ora, quale alternativa proponi? Che non costi la vita di tuo figlio se mai prenderà una semplice polmonite chiaramente, altrimenti passo dall’altra sponda 😉

  7. Va bè ma non li hanno denunciati? E poi chi è il genio che distribuisce pass elettronici a cani e porci. E dove sono i malati di SLA che magari sostengono gli animalisti e poi pretendono una cura.

    • La storia dei pass in effetti meriterebbe un minimo di discussione a riguardo. Le denunce ci saranno sicuramente, ma i reati penali in questo caso credo si limitino alla violazione di proprietá privata. Tutti i danni che hanno prodotto saranno sicuramente contestati ma seppur non li pagheranno non li manderanno in galera per questo:

      • Dipende da quanto sono bravi i loro avvocati, perché sul piano strettamente tecnico si tratta di rapina. Sul civile ci sarebbero i danni, ma vedrete che se mai l’università deciderà di sporgere denuncia qualche associazione organizzerà una maxi colletta per pagargli qualche avvocatone che li farà prosciogliere, e quindi nessuno pagherà niente.

      • Certo, il mio commento partiva dal presupposto che avranno i migliori avvocati in circolazione. Comunque non so quanti estremi ci siano per parlare di rapina: come il buonsenso comandava il “bottino” gli è stato “offerto” e non hanno minacciato nessuno fisicamente. Non serve un buon avvocato per appellarsi a questo…comunque sia poco conta, il risultato è che sicuramente rimarranno relativamente impuniti, perchè effettivamente diciamocelo, giuridicamente l’atto in sè non è così grave, quello che è grave sono le motivazioni totalmente contrapposte agli effetti dello stesso.

  8. Non state parlando di terroristi, non esagerate per cortesia.
    E’ terrorismo solo quando vi tocca di persona vero?
    Il fatto è che siete di parte e basta.
    Sono terroristi dunque tutte le persone che si sacrificano per il bene di creature che non possono difendersi? Tutte le volte che muovi un sasso sai bene che stai cambiando un ecosistema, eppure questi scrupoli voi non ve li mettete quando progettate le vostre ricerche.
    Vorrei che accettaste che non tutte le persone colte e con anni di studio alle spalle sono del vostro parere, ci sono anche quelle che la pensano altrimenti. Basta coi luoghi comuni sugli “animalisti ignoranti che fanno + danni di quello che pensano con le loro azioni”, perchè per eccellenza, da sempre, la crassa ignoranza non si cura del bene del prossimo ma solo del proprio.
    Quindi potete essere indignati per i vostri puzzle andati scomposti, ma non di certo fare dell’empatia di altri umani come voi, ma + riflessivi e meno egocentrici di voi, un segno di inferiorità mentale.
    Mi dispiace che tiriate sempre in ballo paragoni tra persone malate e cavie da laboratorio spezzettate per le loro fantomatiche cure. Sapete benissimo che le scoperte fatte sulle cavie informavano quando non esistevano i modelli computerizzati, ora sono torture che replicano risultati che già abbiamo e ripetono risposte già ottenute.
    Basta morire per il bene di una specie sola. L’uomo non sconfigge di certo la morte cercando di rimandarla col sacrificio di altre specie. Basta con l’ipocrisia. La scienza ha già moltissime delle risposte che le servono per sconfiggere le malattie eppure replica e replica e replica a vanvera sacrificando a oltranza. La cosa certe è che di certo non potrà mai rendere immortale la specie umana, quindi fate ricerca su utopie irrealizzabili a suon di paragoni immorali su vite più degne e vite meno degne.
    Mi dispiace solo per quei topini nudi che avete creato allo scopo di sottolinearne la debolezza e la breve vita… l’immaginazione non bastava a capire che sarebbero stati delicati e immunodepressi, vero? Bisognava realizzarli per vedere dal vivo quanto possono durare poco… e stai a vedere che la causa della loro morte saranno i loro liberatori e non coloro che li hanno creati in quel modo, impossibilitati di vivere in natura, come madre natura vorrebbe.
    Sapete che fine fanno gli uomini che si ergono a divinità e peccano di poter domare la natura e i suoi figli con la scienza? La natura se li mangia. Cordiali saluti

    • Grazie Roberta, sei riuscita a condensare in un solo commento il 90% dei luoghi comuni sulla ricerca scientifica.
      Quando qualcuno in futuro mi chiederà “ma è vero che gli antivivisezionisti non capiscono nulla di scienza e di ricerca?” mi basterà mostrargli questo commento. Grazie mille davvero.

      • Ahahahah ma per favore!
        Luoghi comuni in risposta ad un articolo di parte. che fa di persone animate dal bisogno di un sano cambiamento un gruppo di terroristi?
        Tu mi accusi di luoghi comuni?
        Se si deve parlare costruttivo allora si inizia a non generalizzare in primis, mi pare invece si sia partiti diversamente qui, o no?
        Sono anni che studio la vostra scienza e ho due lauree in merito, quindi non stai parlando con una “non addetta ai lavori”.
        Quando scelsi il mio indirizzo di studi non pensavo ci si fosse spinti così in là pur di trovare risposte a domande che cambiano di continuo.
        Procedetti nel qualificarmi senza mai macchiarmi le mani però, solo studiando le discipline e i lavori degli altri. Cosa ho tratto? Tanto sapere che se si guardano le sue origini alla fine non è che la messa in atto di presupposti che si potrebbero confermare o confutare anche solo mentalmente, a priori.
        Sono mio malgrado informata su tutti gli scempi che hanno portato l’uomo moderno a credere al suo dominio sul mondo, eppure non condivido il vostro pensiero, quindi?
        Sono ignorante anche io come quei plebei animalisti?
        O semplicemente prima o poi la si smette di ragionare da sopra una vetta ma si scende e si accetta la propra posizione naturale nell’ordine delle cose?
        Semplicemente prima o poi si vede il tutto con più chiarezza e con mena ostinata presunzione.
        La scienza ha eletto l’uomo a dominatore, mi spiace ma non è la posizione giusta per una vita sana sotto tutti gli aspetti

      • Io ho generalizzato? Non mi sembra, io mi riferisco ad un episodio ben preciso, e condanno quello. Tu invece fai un discorso sui massimi sistemi senza capo né coda.
        Qui gli unici che si mettono sul piedistallo sono quelli che credono di poter decidere della vita e della morte di centinaia di animali e centinaia di persone distruggendo così anni di ricerca. La scienza invece è dell’opinione che noi siamo esattamente uguali a tutti gli altri esseri viventi, e infatti come loro sfruttiamo le altre specie a nostro vantaggio. Né più né meno.

        Veniamo ora al tuo commento precedente, così forse capisci perché parlo di luoghi comuni

        E’ terrorismo solo quando vi tocca di persona vero?

        No, non mi riguarda di persona, non lavoro lì (non sono neanche di Milano).

        Sono terroristi dunque tutte le persone che si sacrificano per il bene di creature che non possono difendersi?

        Immagino che nella tua definizione di “creature che non possono difendersi” non rientrino i bambini autistici o gli anziani col parkinson. A me sembrano più indifesi loro.

        Basta coi luoghi comuni sugli “animalisti ignoranti che fanno + danni di quello che pensano con le loro azioni”, perchè per eccellenza, da sempre, la crassa ignoranza non si cura del bene del prossimo ma solo del proprio.

        Non è un luogo comune, è un fatto ben preciso avvenuto pochi giorni fa. Erano ignoranti (l‘hanno ammesso loro stessi) e hanno fatto più danni che altro.

        Tutte le volte che muovi un sasso sai bene che stai cambiando un ecosistema, eppure questi scrupoli voi non ve li mettete quando progettate le vostre ricerche

        Ti consiglierei di aprire un manuale di ecologia e ripassarti la definizione di “ecosistema”. A proposito, lo sai che gran arte degli studi che coinvolgono animali sono proprio finalizzati alla conservazione degli ecosistemi?

        Quindi potete essere indignati per i vostri puzzle andati scomposti, ma non di certo fare dell’empatia di altri umani come voi, ma + riflessivi e meno egocentrici di voi, un segno di inferiorità mentale

        Non mi interessa fare empatia, il mio è un discorso razionale, a differenza di quello degli attivisti in questione.

        Mi dispiace che tiriate sempre in ballo paragoni tra persone malate e cavie da laboratorio spezzettate per le loro fantomatiche cureù

        Non c’è alcuna “cavia spezzettata”, rileggiti l’articolo. A proposito, dato che le cure sono così “fantomatiche” immagino che secondo te la medicina è allo stesso livello del 1800 vero?

        Sapete benissimo che le scoperte fatte sulle cavie informavano quando non esistevano i modelli computerizzati, ora sono torture che replicano risultati che già abbiamo e ripetono risposte già ottenute

        Dimmi il nome di un modello computerizzato che sia in grado di fare quello che si faceva in quei laboratori.

        Basta morire per il bene di una specie sola

        Veramente di queste ricerche beneficiano diverse specie. Mai sentito parlare di medicina veterinaria?

        L’uomo non sconfigge di certo la morte cercando di rimandarla col sacrificio di altre specie

        Non sconfigge la morte, ma aiuta a vivere meglio e più a lungo. Specialmente se ti evita di morire da giovane o addirittura da bambino er disturbi che possono essere curati grazie alla ricerca

        La scienza ha già moltissime delle risposte che le servono per sconfiggere le malattie eppure replica e replica e replica a vanvera sacrificando a oltranza

        Quindi tu conosci già la cura per la SLA e per l’alzheimer? E cosa aspetti a renderla pubblica?

        La cosa certe è che di certo non potrà mai rendere immortale la specie umana, quindi fate ricerca su utopie irrealizzabili a suon di paragoni immorali su vite più degne e vite meno degne.

        Nessuno scienziato cerca di ottenere l’immortalità della specie, e nessuno fa paragoni su quali vite siano più degne, ad eccezione degli animalari.

        Mi dispiace solo per quei topini nudi che avete creato allo scopo di sottolinearne la debolezza e la breve vita… l’immaginazione non bastava a capire che sarebbero stati delicati e immunodepressi, vero? Bisognava realizzarli per vedere dal vivo quanto possono durare poco…

        No, l’immunodepressione negli animali di laboratorio serve ad evitare reazioni di rigetto in alcune procedure. E tu saresti una che ha studiato? Fatico a crederlo. Ti mancano proprio le basi.

        e stai a vedere che la causa della loro morte saranno i loro liberatori e non coloro che li hanno creati in quel modo, impossibilitati di vivere in natura

        Esattamente, in laboratorio vivono in media due anni, più di quanto viva un topolino selvatico in natura. Quelli che li hanno portati fuori li hanno uccisi, è proprio così.

        come madre natura vorrebbe.

        A proposito di luoghi comuni

        Sapete che fine fanno gli uomini che si ergono a divinità e peccano di poter domare la natura e i suoi figli con la scienza? La natura se li mangia.

        Se non sono luoghi comuni questi…

    • Ecco una persona che parla con cognizione di causa, sembra sia preparato!

      Infatti lei acquista una vettura il cui progetto è stato studiato a computer e non è mai stata testata su strada. A cui non sono stati fatti i crash test…

      Sicuramente ha acquistato una Classe A che a 60 KM/H si ribaltava nel test dell’ariete invece di scivolare. E per chiarire un particolare, il progetto non era fatto male, ma era fatto TROPPO bene! La vettura teneva in modo eccessivo la strada e quindi subiva un ribaltamento invece di uno scivolamento.

      La teoria è meravigliosa, ma va sempre verificata con la realtà. La teoria è fatta di approssimazioni!
      Maaaaaaa…. dimenticavo la teoria di fr10! Sempre soluzione ottima! Test umani (leggasi sopra)! In questo modo ci leviamo i problemi di torno!

      Comunque, Roberta, ti ringrazio per esserti presentata con un nick non criptico come quello riportato da altri.

      PS: Il topo immunoderesso era indispensabile non per verificare che effettivamente si ammalasse, ma perchè è possibile impiantare e trapiantare senza rigetti e quindi senza dover somministrare farmaci ancora troppo forti e che ammazzano in una decina d’anni!
      E ti parlo purtroppo per esperienza diretta!

      Vuoi provare tu farmaci antirigetto studiati a computer e mai testati su alcun essere vivente per caso?

      • Non volevo scrivere a cosa serve realmente per la ricerca un topolino come quello…
        Per un momento mi andava di sorvolare pur sapendo quanto c’è da raschiare sul fondo…

        Le prove su strada quindi le facciamo fare a creature altre rispetto a noi, così qualcuno non ci rimette di persona…
        Ma daiiii!!!
        Anche i manichini dei crash test hanno la forma umana, chissà come mai ^_^ (ricolo per ridicolo alla fine parliamo anche di ciò ^_^)… e pensa te che non c’è bisogno di metterci creature vive e senzienti per capire che quando si spaccano in due si fanno la bua…

    • Un computer può a malapena replicare l’andamento di un mercato finanziario, che è di per se qualcosa di virtuale, e lo fa male. Quindi sai bene che non è possibile replicare, ad esempio, la diffusione di un’epidemia, o l’adattamento di un certa famiglia di batteri ad una certa cura: il punto è che i modelli vengono basati sul dato empirico e non il viceversa. Quindi il modello può servirmi per sapere grosso modo quanto vaccino dovrò produrre, e se sbaglia ci rimetto qualche milione di euro, se però le valutazioni “grosso modo” le fai sulle quantità e sulle dosi ci rimetti qualche milione di vite.
      Ora, credo che sia inopinabile il fatto che ci sia MOLTO da lavorare sulla cultura dello spreco di risorse, e che dunque si potrebbero probabilmente ridurre i sacrifici di animali o chiudere proprio le porte a certi studi che molte volte nascono solo per ottenere finanziamenti. Ma per quanto tu possa insistere in tal senso è altrettanto inopinabile che l’alternativa al sacrificio dei topi, per esempio, è il sacrificio di vite umane. Non sto a sindacare quale sia la posizione giusta e quale sia quella sbagliata, semplicemente per non voler essere prima o poi incoerente quando le cose dovessero toccarmi di persona io starò dalla parte di chi preferisce il sacrificio dei topi, perchè so per certo che non rinuncerei ai risultati ottenuti grazie a tali sacrifici e so per certo di non essere in grado di proporre un’alternativa valida. Se tu lo fai credo potrai godere dell’appoggio di una larga maggioranza, però devi farlo in modo concreto, non buttare là “modelli computerizzati” o “immaginazione”. Hai un’idea di cosa sia un modello? Innanzitutto necessita di una CALIBRAZIONE, e questa si fa sui dati reali, e in secondo luogo anche in quel caso darebbe comunque un’indicazione QUALITATIVA, così come potrebbe fare, se proprio ti va bene, l’immaginazione: per avere risultati efficaci serve un’indicazione QUANTITATIVA che può essere ottenuta, al momento, solo nei modi che tutti conosciamo. Se tu però ti proponi per fare da cavia sappi che non solo salverai la vita a migliaia di topolini, ma le ricerche saranno molto più veloci e precise avendo un campione più simile attinente al dato reale.

      • Ehhh grazie per la proposta, ma appunto, proponendomi come cavia non risolverei la necessità dell’indicazione QUANTITATIVA, essendo solo dotata di un misero e solo corpicino…
        Per favore non facciamo i maestrini, ripeto, ognuno esprime il suo pensiero col massimo rispetto per il prossimo, ma per cortesia, non mandiamoci al diavolo con sottintesi e allegorie che non serve a nessuno di noi

      • Certo che sí invece! Dal punto di vista puramente scientifico la sperimentazione su cavie umane sarebbe molto più produttiva! Certo, tu da sola non basteresti se è questo che intendi. Ma in questo caso i risultati sarebbero QUANTITATIVI te lo posso garantire! Il fatto comunque è che finora hai prodotto solo polemiche, ma non alternative. Quindi l’alternativa qual è`? Ti é stato spiegato che i modelli non funzionano, da persona colta quale affermi di essere dovresti allora rivedere le tue opinioni sulla base delle nuove conoscenze acquisite piuttosto che continuare ostinatamente su un pensiero che è evidentemente fondato su argomentazioni inconsistenti. Sarò io ovviamente a rivedere la mia posizione quando proporrai un’alternativa, perchè é questa la più grande capacità dell’essere umano: imparare ed adattarsi di conseguenza.

  9. Vi auguro sinceramente di non dovervi mai trovare di fronte ad un tumore che lentamente si mangia un vostro caro.

    • Mi è già accaduto purtroppo… e sono rimasta impotente come accadrebbe a tutti noi, ricercatori e non, animalisti e non… perchè certe cose purtroppo vanno anche al di là del potere umano… ma qui si entra in discorsi diversi.
      Ad ogni modo in merito al mio amato parente, nessuna scienza lo ha salvato, sebbene tanti anni di ricerca siano stati dedicati a questo male orrendo… ma è andata come purtroppo era previsto…
      Scommetto che se sacrificassimo altri centinaia di milioni di animali lo potremmo salvare invece, giusto?
      La sperimentazione animale funge da scongiuro sicuro e da talismano anche a priori? Cioè… non ci si ammala più direttamente?

      • Caro Baba, trovare l’alternativa a voi tutti accettabile è quello che sto cercando di fare procedendo coi miei studi, e così come me molte altre persone, in modo anche da smentire la disumanità percepita su chi fa ricerca e sperimentazione animale da consuetudine.
        Posso solo procedere col mio solito impegno e sperare di trovare il massimo al minimo dei costi, tanto sempre là si deve andare a parare…

      • Grazie al cielo esistono dei centri di ricerca seri che si occupano di questo, come l’ECVAM e il CAAT. A proposito, lo sai che nella maggior parte dei casi i metodi che ci consentono di ridurre il numero di animali utilizzati li scopriamo proprio grazie alla ricerca sugli animali?

      • In molti casi è stato proprio così. Molte malattie prima incurabili oggi le curiamo e altre le abbiamo debellate definitivamente. E questo grazie a quella ricerca biomedica che a te sembra tanto inutile.

      • Forse non mi sono spiegato bene. In QUESTO MOMENTO tu cosa proponi di fare? Visto che un’alternativa ADESSO NON CE L’HAI come dovremmo comportarci? Facile dire “work in progress”. Le persone muoiono nel frattempo e la ricerca “standard” produce rimedi efficaci. Quindi ribadisco la domanda? Cosa proponi al momento finchè la tua personale ricerca non produce risultati?

      • Baba, devo chiederti di limitare l’uso del caps lock. Sul web scrivere tutto maiuscolo equivale ad urlare, e su questo blog non è ammesso. Se vuoi evidenziare una parte di testo puoi usare il grassetto mettendolo tra questi tag:

        <strong></strong>
  10. voglio vedere se uno di questi personaggi diventasse cieco e le patologie che ti rendono cieco sono moltissime vorrei vedere farebbero qualsiasi cosa pur di tornare a vedere !!! basta ignoranza basta ipocrisia non se ne puo più tanti che non sanno guardare al di là del proprio naso e parlano parlano bastaaa!!!

  11. per carità.. io non capisco un h e non voglio metterci becco.. non so se esistano o meno metodi alternativi.. quello che sono sicura è che tutti sono favorevoli alla vivisezione ma nessuno offrirebbe il proprio coniglietto, cavia a questi ricercatori..

    • Credo che allevare un coniglietto in appartamento sia una crudeltà ben maggiore di quanto lo sia allevarlo in laboratorio…

  12. sono una mamma di un bambino con una malattia neurologica. Ringrazio gli “animalisti”, insieme a me ringraziano tutti i volontari che con fatica raccolgono i fondi per la ricerca, tutti i genitori o i parenti dei malati, i ricercatori che, sottopagati, si impegnano per trovare delle risposte. Ho una proposta: perchè invece di adottare un topo nudo non adottate un bambino malato? basta una settimana! potrebbe aprirsi un mondo.

  13. Quanto schifo mi fa vedere che esistono ancora persone che additano gli animalisti come terroristi. Sembra allucinante come nel 2013 ci siano ancora persone convinte che sfruttare gli animali a proprio piacimento per torturali, mangiargli il cadavere o farci vestiti sia normale.
    Sveglitevi,caxxo, imparate a usare il cervello.

    • Nuova regola, d’ora in poi chi commenta senza leggere l’articolo non sarà considerato degno di ricevere una risposta (oltre a fare una figuraccia, ma questi sono problemi suoi).

      P.S. dato che il tuo commento è offensivo sei stato bannato.

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