Multinazionali, pagatemi

Ultimamente mi sono arrivati parecchi messaggi. Sono di vario genere, complimenti, domande, critiche, insulti, minacce di morte e un sacco di altre cose. C’è però una categoria di messaggi che mi ha particolarmente incuriosito, quelli cioè in cui il genio di turno mi accusa di essere pagato da una qualche multinazionale, da un gruppo di potere o da una lobby. Le più gettonate sono le case farmaceutiche, seguono i partiti politici e poi gli altri in ordine sparso.

La cosa non mi dà particolarmente fastidio, ma siccome attualmente guadagno davvero poco, e le mie migliori prospettive per il futuro sono quelle di avere uno stipendio compreso fra gli ottocento e i mille euro, ho pensato che essere pagato per scrivere le mie opinioni in effetti non sarebbe affatto male.

Con questo post quindi rendo nota la mia più totale e immediata disponibilità ad entrare nel libro paga di multinazionali, aziende farmaceutiche, partiti politici, gruppi di potere o chiunque sia interessato a pagarmi per quello che già faccio gratis nel mio tempo libero.

Sono disposto a scrivere in favore della scienza e del metodo scientifico, in particolare sono disposto ad affermare:

  • che la ricerca scientifica, in qualsiasi ambito, è fondamentale per la sopravvivenza della società
  • che un’affermazione si può considerare dimostrata solo sulla base di studi scientifici sottoposti a peer review
  • che le persone più qualificate per parlare di un argomento sono quelle che lo hanno studiato a fondo
  • che la ricerca di base va portata avanti anche se non si riescono ad immaginare le future applicazioni
  • che i vaccini sono il più importante ed efficace strumento di salute pubblica esistente, e che inoltre fra i loro effetti collaterali non vi è l’autismo né altri disturbi di simile gravità
  • che l’omeopatia non presenta alcuna efficacia superiore all’effetto placebo e che i suoi principi sono assurdi dal punto di vista fisico, chimico e biologico
  • che il morbo di morgellons è solo una parassitosi allucinatoria
  • che la sperimentazione animale è ancora essenziale per la ricerca biomedica
  • che le onde elettromagnetiche non possono modificare il clima
  • che le scie chimiche non esistono, o meglio, esistono e sono composte da acqua e anidride carbonica (entrambe sostanze chimiche) e ricadono sotto il nome di “scie di condensazione”
  • che i prodotti OGM sono estremamente sicuri, sotto molti aspetti perfino più sicuri di quelli non OGM
  • che il virus dell’HIV provoca l’AIDS e che si cura con gli antiretrovirali
  • che i tumori possono avere causa ambientale, virale o ereditaria, e che a seconda del tipo di tumore possono esserci diversi approcci terapeutici, i più efficaci dei quali comprendono nella maggior parte dei casi la chirurgia, la chemioterapia, la radioterapia o una combinazione di queste
  • che il cosiddetto metodo Di Bella non ha alcuna utilità se non come cura palliativa
  • che il bicarbonato va bene per l’acidità di stomaco, ma se iniettato è pericoloso e di certo non cura il cancro
  • che il fatto che un prodotto sia “naturale” non ci dice assolutamente nulla sulla sua  beneficità o dannosità per l’uomo
  • che i terremoti non si possono prevedere.

Sono anche disposto ad argomentare esaurientemente ognuna di queste affermazioni. Altre che mi sono dimenticato potranno essere aggiunte dopo accurato vaglio.

All’occorrenza sono disponibile anche per il Nuovo Ordine Mondiale, il Gruppo Bilderberg, Le Banche o altri Poteri Forti. Disponibilità di tempo al momento limitata, ma per un adeguato compenso potrei dedicarmi a tempo pieno a questa attività.

Resto in attesa di essere contattato affinché mi facciate sapere dove mandare il curriculum.

 

Edit: curiosamente, mentre scrivevo quest’articolo è uscita anche questa paginetta che tratta lo stesso argomento, e che condivido appieno.

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14 thoughts on “Multinazionali, pagatemi

  1. Conosco migliaia di scienziati disposti far gratis quello per cui tu vorresti essere pagato… quindi nisba! 😉
    Battute a parte, bellissimo (e soprattutto giustissimo) post.
    E ci sono situazioni ancora più assurde: è capitato anche a me talvolta di ricevere le stesse accuse… e la cosa bella è che io sono veramente un fisico pagato da una multinazionale (essendo dipendente della Siemens)… ma questa multinazionale mi paga per fare scienza seria, non per nascondere o falsificare questo o quello.
    Perché quello che i complottisti non sanno è che solo in pochi casi la falsa scienza porta guadagni alle industrie… generalmente porta guadagni solo a singole persone (alias ciarlatani).
    Saluti,
    Mauro.

  2. Sottoscrivo tutto quello che hai detto al 100%. L’unica eccezione è quel riferimento alla terapia Di Bella, come cura palliativa. La medicina palliativa è una cosa seria e non la si può certamente mettere sullo stesso piano della cosiddetta terapia Di Bella.

    • È un riferimento al fatto che dopo la sperimentazione fu proposto a Di Bella di testare il suo trattamento come cura palliativa, settore in cui sembrava dare qualche risultato, ma lui si rifiutò.

      Indubbiamente hai ragione quando scrivi che la medicina palliativa è una cosa seria, infatti una terapia del genere ha bisogno di almeno tante evidenze quante qualsiasi altra cura. Il metodo Di Bella sarebbe stato un buon candidato per una sperimentazione in questo senso.

  3. Ma … secondo me per i terremoti è solo una questione di tempo … i modelli sono sempre più precisi e le capacità di calcolo stanno aumentando vertiginosamente.
    Ok … è un po’ fuori contesto 🙂

    • Beh, tempo fa sono stato ad una conferenza con Alessandro Amato (Direttore Centro Nazionale Terremoti INGV), che faceva un parallelo con le previsioni del tempo: non molti anni fa erano come una lotteria, oggi abbiamo stazioni meteorologiche ovunque e satelliti che coprono tutto il globo, e sono diventate abbastanza precise. Per contro per i terremoti abbiamo in tutto il mondo soltanto due pozzi che arrivino con i sensori fin nelle faglie. In un ipotetico futuro in cui ogni faglia avesse il suo pozzo (e magari anche più d’uno) forse potremo elaborare un modello predittivo funzionante. La domanda tuttavia è se ne varrebbe la pena. Costruire case antisismiche costa molto meno che trivellare la crosta terrestre. Un paese ben costruito con criteri antisismici non ha bisogno di alcuna previsione, perché se le case non crollano il terremoto non uccide nessuno.
      Magari scriverò qualcosa in merito più avanti.

  4. Spero che io sia in torto e che tu abbia ragione, ma temo che non prenderai mai un soldo nonostante il tuo gridare perchè anche tu sei solo un consumatore….e come tale siamo trattati.

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