Come non funziona il metodo scientifico: un caso di studio

L’articolo  stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale

Molte persone, per via telematica o a voce, hanno mostrato curiosità e interesse sul funzionamento di questo tanto amato metodo scientifico, due paroline magiche che ogni scienziato ripete e si ripete ad ogni piè sospinto. Capita però raramente, al di fuori dei laboratori e delle università, di poter mostrare un esempio reale e concreto di funzionamento (o in questo caso di non funzionamento) del metodo stesso.

Il caso che ci si presenta davanti è quello di una ricercatrice, o meglio, un’ex ricercatrice, oggi politica, che chiede aiuto agli ex colleghi per la stesura di un dossier molto particolare.

Prima di tutto una premessa: in questa sede non mi interessa dare giudizi sulle idee sull’operato politico della persona in questione, né su quello del suo partito, tutto ciò che mi interessa è la questione scientifica.

Andiamo con ordine: sabato 5 ottobre compare un’aggiornamento di stato sul profilo dell’onorevole Elena Fattori, senatrice della repubblica e membro delle commissioni agricoltura e politiche comunitarie, e, come dicevamo, ex ricercatrice biomedica.

Il testo è il seguente:

2013-10-16_103607

Appello agli scienziati che seguono questa pagina!
OGGETTO MAIS TRANSGENICO MON 810
Stiamo portando aventi una battaglia per evitare l’invasione di questo mais OGM.
Per invocare la clausola di salvaguardia occorre un dossier scientifico sull’argomento che ad oggi manca. Le informazione e gli studi sono vaghi e purtroppo la politica e gli intessi si mescolano ai dati scientifici. Mi servirebbe aiuto per produrre un dossier totalmente ASETTICO e SCIENTIFICO che sia diviso più o meno così:
[omissis]
Vorrei realizzare una task force che in tempi decenti raccolga tutti i dati in letteratura e faccia una relazione su questi punti. Chi vuole partecipare mi scriva su: elena.fattori@senato.it, magari dicendomi la specializzazione e su quali di questi punti voglia lavorare così organizziamo dei gruppi.

Apparentemente nulla di strano, direte voi, anzi, una volta tanto si chiede di realizzare un dossier scientifico anziché affidarsi a preconcetti o ideologie.

Stop.

Parliamo di metodo scientifico. Le basi le dovreste conoscere tutti, visto che si studiano alle scuole elementari:
1 – Osservare un fenomeno
2 – Formulare un’ipotesi sul suo funzionamento
3 – Effettuare un esperimento per verificare la presenza di errori nella nostra teoria
4a – Se l’esperimento evidenzia che ci sbagliavamo modificare la teoria
4b – Se l’esperimento non rivela errori continuare a sperimentare finché nuove evidenze non ci fanno modificare la teoria
Fin qui tutto molto semplice. Ricordiamoci che la nostra teoria si considera per principio falsa, e che gli esperimenti che facciamo hanno lo scopo di scoprire gli errori (falsificare la teoria). Più a lungo rimaniamo senza trovare errori più la teoria “ci piace”. Dopo un numero sufficiente di esperimenti la si potrà considerare senza ombra di dubbio “dimnostrata”.

Ok, ma dopo? Una volta che gli scienziati hanno sperimentato a sufficienza, come facciamo a trarre delle conclusioni? Anche qui le basi sono piuttosto semplici. gli scienziati pubblicano i loro risultati su riviste scientifiche, le quali li accettano dopo un processo di revisione, e queste pubblicazioni vengono indicizzate in appositi database che possiamo consultare per sapere come stanno le cose. Nell’insieme queste pubblicazioni formano quella che gli addetti ai lavori chiamano “letteratura scientifica”.

Torniamo alla senatrice Fattori. In sostanza ciò che lei sta chiedendo è proprio questo, una ricerca nella letteratura scientifica riguardante i risultati finora ottenuti sul mais GM MON 810. Dov’è allora l’errore (tralasciando la stranezza di porre una simile richiesta su facebook, anziché rivolgersi a qualche istituto scientifico)? Se cercate bene lo troverete nel primo paragrafo, dove dice “Stiamo portando aventi una battaglia per evitare l’invasione di questo mais OGM” e “Per invocare la clausola di salvaguardia occorre un dossier scientifico sull’argomento“. Notate niente? Se ci fate caso la senatrice ha già esplicitato quali devono essere le conclusioni dello studio: evitare l’invasione di questo mais e invocare la clausola di salvaguardia. In pratica ha posto una conclusione e ha chiesto agli scienziati di trovare prove di questa sua conclusione.

C’è bisogno di spiegare perché è sbagliato trarre le conclusioni prima e raccogliere i dati poi? Diciamo di sì. Il motivo è che questo ci porta ad una nota fallacia logica chiamata cherry picking, nota anche come fallacia dell’evidenza incompleta. Infatti se non ci limitiamo a cercare tutto ciò che di scientifico è stato scritto in materia ma cerchiamo appositamente prove a favore della nostra conclusione preferita, probabilmente le troveremo, ma ignoreremo anche tutte quelle contrarie, comprese anche quelle che eventualmente confutano specificamente le nostre. In questo caso ciò che conta è l’insieme delle evidenze, non le singole evidenze a favore di ciò che crediamo.

Se non tenessimo conto di questo ci lascerebbe alquanto stupiti l’affermazione della Fattori secondo cui un dossier scientifico sul MON 810 “ad oggi manca”, per non parlare di quando scrive che “gli studi sono vaghi”. Ci stupirebbe assai perché in realtà di dossier scientifici completi ne esistono eccome, e sono quelli realizzati dall’EFSA (l’autorità europea per la sicurezza alimentare) e dall’FDA (il suo corrispettivo statunitense) basandosi su oltre quindici anni di studi, che concludono che il mais MON 810 è sicuro sia dal punto di vista alimentare che da quello ambientale (i due linkati sono solo per esempio, solo sul sito dell’EFSA si trovano centinaia di documenti in merito, aggiornati annualmente).

Il cherry picking è figlio di un particolare bias cognitivo (i bias cognitivi sono dei piccoli “errori” insiti nel funzionamento della nostra mente che ci impediscono in certe condizioni di ragionare in maniera logica) noto come bias di conferma, che ci porta a selezionare e prestare più attenzione a quelle informazioni che sono più vicine a ciò che noi crediamo.

Come si evita allora di cadere in questo errore? Innanzitutto evitare di giungere alle conclusioni in anticipo è già un buon inizio. In secondo luogo si può ridurre sensibilmente il fattore soggettivo lavorando in un certo senso “bendati”: si pongono innanzitutto delle condizioni iniziali di qualità, che ci dicono quali studi potranno essere inclusi nella nostra ricerca. Per esempio per gli studi di tossicità si richiederà un numero minimo di partecipanti e l’uso del doppio cieco randomizzato. Il secondo step è quello di prendere tutte le pubblicazioni scientifiche sull’argomento che soddisfino i requisiti, indipendentemente dalle conclusioni a cui giungono. Infine si analizzano queste pubblicazioni con gli appositi strumenti statistici e a questo punto si traggono le conclusioni basandosi sui dati ottenuti. Questo sistema si chiama review sistematica, ed è quello comunemente utilizzato dagli scienziati.

Siamo sicuri che invece l’approccio della senatrice Fattori non possa funzionare? Sì, lo siamo perché i nostri politici non sono stati i primi a cercare di manipolare la scienza a loro favore in questo campo. Ci sono stati altri che ci hanno provato prima di loro, ultimi in ordine di tempo i francesi, il cui dossier era stato ovviamente bocciato dall’EFSA, così come tutti quelli che lo avevano preceduto.

Aggiornamento: il seguito

Ho commesso un errore: Mi sono andato a leggere i commenti presenti sotto il testo della Fattori, e ora mi sento in dovere fare un paio di considerazioni. Se volete leggervi l’intera discussione, la trovate qui, anche se non è facile seguire dato che facebook di default non mette più i commenti in ordine cronologico.

Nel giro di poche ore sotto l’ormai noto “appello agli scienziati” sono comparsi più di 200 commenti. La notizia agli scienziati gli è arrivata sul serio e in un lampo si scatenato l’inferno. Tra i commentatori molti si sono qualificati come scienziati e hanno fatto notare la poca correttezza del chiedere la realizzazione di un dossier scegliendo a priori le conclusioni a cui dovrà giungere, altri hanno segnalato i dossier dell’EFSA e diversi altri studi. In poco tempo sono comparsi tra i commentatori i nomi di biologi noti e di diversi giornalisti scientifici. Quasi tutti affermavano la stessa cosa: gli studi esistono e giungono a conclusioni opposte rispetto a quelle che vorrebbe lei.

Le risposte della senatrice sono illuminanti. Le prime sono tutte variazioni sul tema del “io sono una scienziata, gli OGM li conosco, voi no quindi state zitti”. E così arriviamo alla seconda fallacia logica della giornata: l’appello all’autorità, in questo caso la sua. Tralasciamo per un momento il fatto che in ambito scientifico l’appello all’autorità non ha alcun valore, perché contano solo i dati di fatto e i risultati degli studi scientifici, e invece chiediamoci: ma Elena Fattori si può davvero considerare un’autorità in campo di OGM, al punto da poter zittire altri biologi che non concordano con lei? Vediamo, se cerchiamo su PubMed vediamo che la Fattori, escludendo le omonimie, ha una quarantina di pubblicazioni principalmente riguardanti la preclinica di un vaccino contro l’epatite c, realizzato con virus modificati e alcuni lavori con topi transgenici. A quanto risulta non ha mai partecipato ad alcuno studio sulle biotecnologie vegetali, men che mai su piante geneticamente modificate, né risulta che abbia studiato gli effetti degli OGM al di fuori dei laboratori. In altre parole no, non è affatto un’autorità in materia, non può permettersi di zittire i suoi colleghi, soprattutto se questi le presentano studi e pubblicazioni sull’argomento.

Nella seconda trance di risposte invece la Fattori cambia tattica, accusando di volta in volta il suo interlocutore di non essere “un vero scienziato”. E con questa fanno tre fallacie Elena, a cinque vinci un premio? La fallacia in questione è nota come no true scotsman (nessun vero scozzese), e consiste nel cambiare arbitrariamente il proprio target sulla base di ciò che si vuole dimostrare. In altre parole la Fattori si è rivolta inizialmente agli scienziati, ma vedendo che questi non concordavano con lei ha deciso di rivolgersi ai “veri scienziati”, escludendo automaticamente da questo insieme chiunque non fosse del suo stesso parere. Non dubito che anche quando sarà il momento di analizzare le pubblicazioni scientifiche accetterà solo la “vera scienza” con questo intendendo quelle pubblicazioni che confermano i suoi preconcetti.

Infine, ormai assediata, la Fattori conclude che “la scienza fa paura a tutti”. E una volta tanto sono d’accordo, signora senatrice, la scienza può far paura, soprattutto a chi cerca di manipolarla e strumentalizzarla per i propri fini politici.

Il texano ubriaco – Aggiornamento

L’iniziativa di Dibattito Scienza contro il rilascio di crediti scolastici per la conferenza di Giuliani di cui parlavo nel mio precedente post ha avuto un discreto successo. La lettera è stata inviata alle scuole ed ora sarà contattata anche la stampa. Staremo a vedere le reazioni.

Luca di Fino (Background noise) fornisce una lista completa di tutti i partecipanti all’iniziativa, che ripubblico volentieri. Nell’unirmi personalmente ai ringraziamenti a quanti hanno partecipato chiedo a tutti di continuare a dare visibilità all’iniziativa. Può sembrare una piccola cosa, ma personalmente credo che se non ci impuntiamo sull’educazione scolastica dei nostri ragazzi non riusciremo mai a creare una Cultura scientifica degna di questo nome nel nostro paese.

Ecco tutti quelli che hanno pubblicato l’appello:

Al Tamburo Riparato
La curva dell’energia di legame
Background Noise
Scienze e dintorni
Popinga
L’orologiaio miope
Martino Benzi
Worlds outside reality
Scientificast.it
Scientificando
Siediti e scrivi due lettere
Io Non Faccio Niente
Sudtv.it
Oca Sapiens
La voce idealista
Scetticamente.it
Il gonnellino di etabeta
bUFOle & Co
Leucophaea
Questione della decisione
Le Scienze
Infinite forme bellissime e meravigliose
Query, rivista ufficiale del CICAP
Bios-project
Fisici per il mondo

Ed ecco i firmatari della lettera:

Marco Fulvio Barozzi, blogger scientifico e insegnante
Luca Di Fino, ricercatore TD Dip. Fisica, Università Tor Vergata
Aldo Piombino, blogger scientifico
Simone Angioni, chimico, Università di Pavia, Segretario Associazione Culturale Scientificast
Marzia Bandoni, esperta e-learning
Martino Benzi, ingegnere
Paolo Bianchi, blogger scientifico, Associazione Culturale Scientificast
Marco Casolino, Primo Ricercatore INFN e Dip. Fisica, Università Roma Tor Vergata
Pellegrino Conte, professore associato di Chimica Agraria, Università degli Studi di Palermo
Carlo Cosmelli, docente di Fisica, Dipartimento di Fisica, Università Roma Sapienza
Marco Ferrari, giornalista scientifico
Mario Genco, Dibattito Scienza
Milena Macciò, Dibattito Scienza
Silvano Mattioli, Dibattito Scienza
Marco Messineo, fisico, Dibattito Scienza
Silvia Onesti, Elettra-Sincrotrone Trieste
Giuseppe Perelli, studente di dottorato in Scienze Computazionali e Informatiche
Lisa Signorile, biologa e blogger scientifica.
Fabrizio Tessari, Dibattito Scienza
Luca Vanini, studente in Ingegneria Meccanica
Bruna Vestri, blogger
Veronica Zaconte, fisico
Giovanni Ponzio, ingegnere civile
Dario De Marchi
Marco Cameriero, studente
Luigi Buccelletti, medico chirurgo, odontoiatra, blogger
Marco Bruno, imprenditore
Roberto Natalini, Matematico, Dirigente di Ricerca del CNR
Giuseppe Lipari, Professore associato di Sistemi di Elaborazione dell’Informazione, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
Daniele Oppo, cronista free lance, blogger (quasi) scientifico
Rosalba Cocco, insegnante di scuola Primaria
Enrico Bo
Camillo Galante, architetto, libero professionista
Moreno Colaiacovo, bioinformatico
Domenico Barbato, Laureato in fisica, studente alla magistrale di astrofisica e fisica teorica
Paolo Amoroso, divulgatore scientifico
Paolo Valente, fisico
Emanuela Guizzo
Matteo Cardinali, fisico particellare, Helmholtz-Institut, Mainz
Alessandro Venieri, funzionario geologo, Provincia di Teramo
Angelo Minisci
Brunello Tirozzi, Ordinario di Fisica Matematica, Università di Roma “La Sapienza”
Giovanni Vittorio Pallottino, già professore ordinario di Elettronica, Università di Roma “La Sapienza”
Carlo Mariani, Professore di Struttura della Materia, Università di Roma La Sapienza
Marco Ferraguti, Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano
Warner Marzocchi, INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Fabio Bruni, Docente di fisica, Dipartimento di scienze, Università di Roma Tre
Martina Pugliese, studentessa dottorato Fisica Sapienza Università di Roma
Antonio Piersanti, Sismologo, INGV
Ignazio Verde, genetista, ricercatore
Simone Rossi, Studente di Scienze e Tecnologie Agrarie
Federico Marini, studente magistrale in Scienze Geologiche
Edoardo Volpi Kellermann, musicista, scrittore, blogger, appassionato di scienza
Igor Lanese, MSc, PhD in Ingegneria Sismica e Sismologia
Renato Angelo Ricci, Presidente dell’Associazione Galileo 2001, Professore emerito dell’università di Padova
Paolo Gasparini, Professore Emerito Università di Napoli Federico II
Giuseppe Codispoti, PostDoc Universita’ di Bologna & INFN Bologna
Sandro Ciarlariello, studente di dottorato in astrofisica, Institute of Cosmology and Gravitation, Portsmouth
Domenico Barbato, studente magistrale in Astrofisica e Fisica Teorica, Torino
Marco Isopi, docente di Matematica, Dipartimento di Matematica, Università Roma Sapienza
Giulia Paccagnella, studentessa di Scienze Geologiche
Andrea Mazzoleni, astrofilo e appassionato di scienza e tecnica
Giuseppe Felici, fisico
Giulio Valentino Dalla Riva, PhD candidate @ Biomathematical Research Centre, University of Canterbury, Christchurch, New Zealand
Piero Patteri, ricercatore INFN – Laboratori Nazionali di Frascati
Annarita Ruberto, docente di Matematica e Scienze, Scuola sec. di 1° grado
Giorgio Trenta, consigliere Galileo 2001
Maurizio Nagni, Fisico, Software Engineer, STFC (UK)
Silvia Bencivelli, giornalista scientifica
Lapo Casetti, ricercatore, dipartimento di fisica e astronomia, università di Firenze
Alessandro Amato, Ricercatore Sismologo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Cristian Consonni
Sandro Cantoni, Geologo libero professionista e insegnante
Aldo Winkler – Tecnologo, Istituto Nazionale di Geofisica & Vulcanologia
Alberto Michelini, Dirigente di ricerca INGV
Alessio Piatanesi, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Antonino Mostaccio, INGV – Osservatorio Etneo, Ct
Boris Behncke, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Maurizio Bonafede, Department of Physics & Astronomy – Section Geophysics, University of Bologna
Laura Sandri
Lucia Margheriti, Centro Nazionale Terremoti, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Francesca Pacor – I Ricercatore – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Ingrid Hunstad – INGV Roma
Maria Teresa Mariucci, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Isidoro Ferrante, Ricercatore dipartimento di Fisica, Università di Pisa
Paola Montone, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Licia Troisi, 2nd University of Rome “Tor Vergata”
Francesco Mele, Ricercatore INGV
Paolo Pascucci, blogger
Stefano Pucci, Sez. Sismologia e Tettonofisica, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Francesca Di Stefano, Redazione Centro Editoriale Nazionale (coordinatore), INGV
Andrea Rovida, tecnologo – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Milano
Giuseppe Giuliani, Dipartimento di Fisica, Pavia
Fabrizio Romano, INGV
Giuseppe Merigo
Fabrizio Galadini, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Massimo Nespoli, Fisico, dottorando in geofisica presso: INGV-Sez Bologna
Marica Fulginiti
Patrizia Tosi, primo ricercatore, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Roberta Sparvoli, Ricercatore Dipartimento di Fisica, Università di Roma Tor Vergata
Claudio Chiarabba, Dirigente di Ricerca INGV
Luca Nori, Geologo
Angelica Crottini, Biologa
Giulio Valli, Consigliere dell’Associazione Scientifica Galileo2001 per la libertà e la dignità della Scienza
Elisabetta La Torre, Fisico
Gianfranco Pradisi, ricercatore TI
Paolo Papale, Dirigente di Ricerca, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Chiara P. Montagna, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Sezione di Pisa
Paolo Micheloni
Daniele Bailo – INGV
Mirko Morini, ricercatore, Università degli Studi di Ferrara
Giuseppe De Natale, Dirigente di Ricerca INGV-Osservatorio Vesuviano
Maria Letizia Terranova, Università di Roma “Tor Vergata”
Antonella Amoruso, Dipartimento di Fisica Università di Salerno
Luca Crescentini, Dipartimento di Fisica Università di Salerno
Riccardo Reitano, Fisico, Università di Catania
Giancarlo de Gasperis, ricercatore, Dipartimento di Fisica — Università di Roma “Tor Vergata”
Maria Rosaria Dilella
Fabio Bredolo, medico
Monica de Simone, CNR IOM
Velia Minicozzi, Ricercatrice, Tor Vergata
Teresita Gravina, laureata in scienze geologiche e PhD in Geofisica e Vulcanologia
Giorgio Gianotto, direttore Codice edizioni
Ilaria Zanardi, ricercatrice all’IBF-CNR
Laura Bonaventura, dottoranda in chimica e blogger
Sylvie Coyaud, Giornalista scientifica, Il Sole-24 Ore/Oggi Scienza
Giovanni Spataro, redattore Le Scienze
Marco Frasca, fisico teorico e blogger
Tobia Paternò, Software Quality Engineer
Roberto Verolini
Giada Tagliaboschi, studentessa di Geologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma
Stefano Giovanardi, Planetario di Roma
Daniela Pantosti, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Spina Cianetti, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Alessandro Pizzella, Dipartimento di Fisica e Astronomia – Universita’ di Padova
Antonio Meloni, Fisico Dirigente di Ricerca, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Franco Mistretta, insegnante di Scienze – Roma
Daniela Germani, dottore di ricerca in Scienze della Terra (Università degli Studi di Milano)
Paola Castrucci, Dipartimento di Fisica, Università Roma Tor Vergata
Barbara Sciascia, ricercatrice INFN
Umberto Fracassi, geologo, ricercatore (precario) presso l’INGV dal 2003
Mauro Zunino socio C.I.C.A.P.
Claudia Antolini, dottoranda in astrofisica presso la SISSA, Trieste
Francesca Sartogo, insegnante, docente Mat. e Fis. scuola sup. II grado, PhD, blogger, genitore
Micol Todesco, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Nicola Montemezzo, ingegnere elettronico
Licia Faenza, Ricercatrice Istituto Nazionale Geofisica Vulcanologia
Lucia Zaccarelli – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Luigi Galati, medico
Paola Bruscoli, Research Fellow, Department of Computer Science, University of Bath
Antonio Gandolfi, Presidente AIF – Associazione per l’insegnamento della Fisica
Viviana Amati, insegnante
Edoardo Del Pezzo
Fulvio Turvani, tecnico aeronautico
Massimino Baldracco
Michele Lucente, dottorando in fisica
Martina Tindara Mazza
Sergio Ciuchi, prof. Associato, Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche, Università dell’Aquila
Francesca Bianco, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sez. Osservatorio Vesuviano
Nicoletta Foschi, insegnante
Claudia Gaballo
Mariangela Cestelli, Ricercatrice INFN, fisica
Soffio Di Falco
Ian Postuma, dottorando in fisica nucleare dell’università di pavia
Emiliano Barbaini, web designer
Cristina Rovelli, biologa, dottoranda presso l’università di Pavia
Gaia Pedrolli, insegnate di Fisica nella scuola superiore, Firenze
Giacomo Tarsi
Furio Bassani
Giovanni Perini – ARI, Sezione di Fidenza – Progetto SDT “Segnali Dalla Terra”
Simona di Tullio, biologa
Michela Alfè, chimica, ricercatrice CNR
Luigi Cerri, sismologo, dipendente della Fondazione Idis-Città della Scienza
Maria Valeria Ruggiero, Ecology and Evolution of Plankton, Stazione Zoologica “Anton Dohrn”
Guido Gonzato, informatico, dottorato in Geofisica
Federica Sgorbissa, giornalista scientifica
Fulvio Turvani, tecnico aeronautico
Massimino Baldracco
Michele Lucente, dottorando in fisica
Paolo Balocchi, cittadino Italiano, Laureato in Geologia, Scout ed Educatore
Ivan Sartorato, ricercatore CNR
Gianluca Galeotti, Laureando in Scienza dei Materiali
Fabrizio Leporini
Dario De Marchi, studente e blogger
Maria Grazia Ciaccio
Antonio Fanelli
Paolo Casale – dottore in Fisica, Laboratorio di sismologia, INGV
Claudia rege Cambrin, progettista software
Giampaolo Gratton
Antonio Valente, ingegnere informatico
Massimo Baldan, blogger, ex-commerciante, cittadino
Gherardo Piacitelli, fisico teorico, SISSA di Trieste
Francesca Quareni, professore associato di Fisica del Vulcanismo-INGV
Stefano Marcellini
Domenico caruso
Silvio Lamberti – Studente in Ingegneria Meccanica
Enrico Gazzola, Dottorando in Fisica, Università di Padova
Fabrizio Benedetti, Chercheur FNS senior, Université de Lausanne
Gianfranco Agnusdei Pensi, ingegnere
Giorgio Zerbinati, amministratore locale e divulgatore
Fabrizio di Caprio, chimico industriale
Antonio Ficarra, progettista strutture edilizia civile e industriale
Elena Tosato
Marilena Berera
Paolo Peranzoni, ex insegnante di Fisica
Roberto Corsini, senior scientist, CERN-Ginevra.
Corrado Venturini
Marco Ricchiuti, studente liceale, sezione scientifica
Simone Ricci, imprenditore nella comunicazione
Matteo Spada, ricercatore Paul Scherrer Institute, Villigen PSI Svizzera
Davor Jovic
Monica Poppi
Federico Bo, ingegnere informatico, Roma
Massimo Della schiava, geologo, ex sismo-vulcanologo INGV, blogger scientifico
Paolo Giacobazzi
Paola Peresin, biologa Venezia
Paolo Balbarini, laurea in Fisica con specializzazione in sismologia
Martino Marisaldi, ricercatore Istituto Nazionale di Astrofisica
Ilaria Zanetti, Trieste
Niccolò Dainelli, geologo, Firenze
Antonio Crespi, matematico, Varese
Olivia Levrini, ricercatrice in Didattica della fisica, Università di Bologna
Manuela Cirilli, fisico e comunicatore scientifico CERN
Giuseppe Molteni, ricercatore in analisi Università statale di Milano
Flavio Mariani, dottorando in Fisica presso Università di leiden
Antonio Sidoti, fisico, ricercatore INFN, Roma
Luca Demattè, fisico e tecnologo
Riccardo Gatto, statistico ed economista, primo ricercatore presso ISTAT
Alberto Reani, blogger
Daniele Defilippi, studente scienze mfn
Emanuela Guizzo
Romeo Gentile a.k.a. LeFou
Cristiana Castaldo, laureata in biotecnologie, ricercatrice
Samuele Arcidiacono
Luca Zeni
Alessandro Sabatino, fisico ambientale e blogger
Chiara Levolella
Massimiliano Todisco
Corrado Zanella, ordinario di Geometria, Università di Padova
Daniele Goretti
Paola Forlenza, fisico
Simone DiPasquale
Anna Rita Longo
Giuliana Galati
Claudia Rege Cambrin, progettista software
Carla Citarella, operatore artistico, libero professionista
Annarita Ruberto, docente di Scienze e Matematica, Scuola Sec. 1° grado
Nicolino Lo Gullo, assegnista presso il Dipartimento di Fisica dell’Università degli studi di Padova
Carmelo Di Mauro, psicologo, blogger
Andrea Ricci, informatico
Antonella Camalleri, casalinga
Luca Croce, consulente informatico
Massimo Pacifici, medico
Anita Eusebi, matematica, docente a contratto presso l’Università degli Studi di Camerino
Marco Marazza, consulente aziendale e formatore
Maurizio Cassi, statistico e analista econometrico. Pubblica amministrazione, Roma
Filippo Solinas, Dibattito Scienza
Anna Maria D’Amore
Mauro Fornara
Marco Cattaneo, direttore di Le Scienze, National Geographic e Mente&Cervello
CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale
Scientificast, Associazione cuturale per la divulgazione scientifica

AGGIORNAMENTO – 18/4

Sono intervenuti anche:

Crediti formativi per le bufale scientifiche: una lettera di protesta | Oggi Scienza
Credito disinformativo | Ocasapiens
Frascati, bufera sull’incontro con Giampaolo Giuliani, l’uomo che sostiene di prevedere i terremoti | Il Mamilio
Terremoti: polemiche sulla conferenza di Giuliani sulla previsione dei sismi in programma a Frascati | Meteoweb

Per dovere di cronaca riporto anche gli interventi a favore di Giuliani:

Scienza: l’offensiva del pensiero unico. Ingerenza nelle scelte didattiche di otto scuole | Enzo Pennetta

A lezione di tiro dal texano ubriaco

Da parecchi anni ormai nelle scuole italiane è in vigore il sistema dei crediti formativi, una sorta di “punteggio” ottenuto grazie alla media dei voti e alle attività extracurricolari, che andrà ad influire sul voto finale dell’esame di maturità. Gli studenti sono quindi incoraggiati a partecipare ad altre attività formative oltre alle lezioni. Queste attività possono essere offerte dalla scuola stessa o da altri. E fin qui tutto bene. Lodevole direi.

Va un po’ meno bene quando andiamo a vedere quali attività consentono l’assegnazione dei crediti, attività che quindi sono considerate in qualche modo “formative”. È saltato fuori pochi giorni fa che alcune scuole di Frascati e dintorni considerano formativa una certa conferenza che si terrà venerdì prossimo nell’ambito della rassegna Frascati Ambiente, organizzata, fra gli altri, dall’associazione Italia Nostra. Nulla di strano, se non fosse che la conferenza si intitola È possibile prevedere i terremoti? ed il relatore è nientemeno che Giampaolo Giuliani.

Per i soliti due o tre lettori che avessero vissuto su un altro pianeta, Giampaolo Giuliani è uno che di lavoro farebbe il tecnico nei laboratori di fisica delle particelle del Gran Sasso, ma che per hobby va in giro sostenendo di poter prevedere i terremoti con largo anticipo grazie ad un metodo di sua invenzione basato sulle emissioni di radon e sulla posizione reciproca di terra sole e luna. Destarono molto scalpore le sue dichiarazioni secondo cui avrebbe previsto il terremoto dell’Aquila del 2009 e altri terremoti verificatisi in Italia.

La correlazione tra terremoti ed emissioni di Radon è ben conosciuta, e fu studiata in California negli anni 70 e in seguito a Taiwan. Sono stati effettuati anche degli studi in Italia, negli anni 90. Si è scoperto che tali emissioni possono avvenire in taluni casi nelle ore precedenti o in quelle successive ad un terremoto. Il problema tuttavia è che nella maggior parte dei casi le emissioni di Radon ci sono senza che segua alcuna scossa, dimostrandosi quindi del tutto inutili come sistema predittivo.

texas

Il metodo del Texas Sharpshooter

Il metodo che Giuliani usa per “prevedere” le scosse in realtà non ha nulla a che fare né col radon né col perielio del sistema terra-luna né con l’addensarsi dell’energia nelle faglie. Il metodo usato da Giuliani è quello noto come the texas sharpshooter (il tiratore texano). Si tratta di una tecnica piuttosto semplice: immaginatevi un texano ubriaco che spari con la sua pistola contro un muro. I suoi proiettili colpiscono più o meno a caso, ma in certe zone del muro ci saranno più buchi di proiettili che in altre. Una volta finiti i colpi il nostro texano si avvicinerà al muro e dipingerà dei bersagli nei punti in cui ci sono più buchi. Quando arriveranno i suoi amici il cowboy non dovrà fare altro che vantarsi: «guardate!» dirà «sono un gran tiratore, ho colpito i bersagli un sacco di volte e solo pochi colpi sono andati fuori!».

Così fa Giuliani: emette parecchie previsioni, tutte molto vaghe sia sul luogo che sul momento della scossa, ma tutte incentrate più o meno su zone sismiche. È  questione di semplice probabilità che prima o poi in una delle zone interessate dalle previsioni (o nelle sue vicinanze) un terremoto si verifichi sul serio. A quel punto Giuliani non deve far altro che dire «Io l’avevo detto!» e mostrare la sua previsione corretta.

Il problema sorge quando qualche amico poco furbo ci casca e decide di farsi dare lezioni di tiro dal texano ubriaco. Sicuramente non imparerà a sparare, e potrebbe anche fare male a qualcuno. La diffusione senza contraddittorio, e di fronte ad una platea “sensibile” come quella costituita dagli studenti delle scuole superiori, di fesserie come quelle propagandate da Giuliani di certo non può essere definita formativa, e le scuole che incoraggiano gli studenti a parteciparvi vanno contro la loro stessa funzione.

Sulla questione per fortuna sono intervenuti quelli di Dibattito Scienza, che hanno deciso di scrivere una lettera di protesta ai dirigenti scolastici e agli organizzatori della manifestazione. Sul caso ha scritto anche Le Scienze e vari blogger decisamente e giustamente indignati che ad idee antiscientifiche di questo genere venga data tale dignità.

C’è tempo fino a stasera per aggiungersi ai firmatari della lettera. Si possono inviare le proprie adesioni a petizionegiuliani@outlook.com. Di seguito il testo integrale della petizione coi primi firmatari.

Ai signori Dirigenti Scolastici e Consigli di Classe:

Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi” – Via Cesare Minardi 14 – Frascati
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “M. Pantaleoni” – Via B. Postorino 27 – Frascati
Liceo Classico “Marco Tullio Cicerone” – Via Fontana Vecchia 2 – Frascati
Istituto Tecnico Commerciale “Michelangelo Buonarroti” – Via Angelo Celli 1 – Frascati
Liceo Scientifico “Bruno Touschek” – Via Kennedy – Grottaferrata
Scuola Superiore “Giovanni Falcone” – Via Garibaldi,19 – Grottaferrata
Scuola Superiore “San Nilo” – Piazza Marconi, 7 – Grottaferrata
Istituto Salesiano Villa Sora – Via Tuscolana, 5 – Frascati

e, per conoscenza:
Italia Nostra – Settore Educazione al Patrimonio –educazioneformazione@italianostra.org

Oggetto: Crediti formativi per conferenza Giampaolo Giuliani

Egregi Signori,

scriviamo per richiedere una vostra presa di posizione in merito all’evento del titolo “È possibile prevedere i terremoti?”, che si terrà il 19 Aprile a Frascati. Questo evento prevede la presenza di Giampaolo Giuliani, che ha recentemente fatto parlare di sé perché sostiene di poter prevedere i terremoti osservando le emissioni di radon, affiancato da Leonardo Nicoli, direttore della Fondazione Giuliani.

Dobbiamo con rammarico osservare che un’associazione meritoria, Italia Nostra, offra il proprio patrocinio a un evento in cui un signore che si muove all’esterno della comunità scientifica può liberamente divulgare le sue opinabili ipotesi su un tema alquanto delicato e sensibile, il tutto senza alcun contraddittorio. Certamente ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, il rammarico nasce dalla perentorietà di certe affermazioni del signor Giuliani, che non risultano a tutt’oggi verificate (vedi approfondimento allegato), diffuse sull’onda emotiva in un paese che negli ultimi anni ha avuto a che fare con eventi sismici particolarmente distruttiviIl rammarico si trasforma però in sdegno nell’apprendere che la partecipazione a questo incontro verrà considerata come credito formativo per gli studenti, nonostante non ci sia alcun riconoscimento ufficiale delle idee del Sig. Giuliani, né da parte del MIUR né da parte di altri Istituti che si occupano di territorio, a qualunque titolo.

Una cosa che vorremmo fosse insegnata agli studenti è che qualunque teoria riguardante fenomeni naturali deve umilmente sottoporsi al giudizio di tutti coloro che studiano, nei vari aspetti, questo stesso fenomeno (peer-review). Questo giudizio dovrà avvenire attraverso procedure standard, che non possono prescindere da metodologie condivise di indagine; dall’elaborazione di ipotesi e previsioni potenzialmente verificabili; da adeguata pubblicazione dei risultati sperimentali; dal controllo di esperti indipendenti; dalla verifica sperimentale indipendente delle ipotesi formulate, ecc.

L’insieme di queste procedure non è un capriccio di qualche fantomaticoestablishment; al contrario, queste regole hanno lo scopo di garantire una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Esse costituiscono il metodo scientifico, che si è andato costruendo nel corso dei secoli con il contributo di tutti coloro che si occupano di Scienza e di Conoscenza, nella consapevolezza che la conoscenza scientifica ha come giudice unico la Natura stessa, non un’autorità terrestre, non sicuramente l’opinione pubblica. Chi si colloca al di fuori di queste pratiche collaudate – che, proprio in virtù del fatto di ammettere la possibilità di errore, forniscono gli strumenti per individuarlo e correggerlo – si colloca al di fuori del mondo della scienza.

Purtroppo – e l’esame delle cause sarebbe lungo e complesso – in questi ultimi anni in Italia stiamo assistendo al fiorire di sedicenti “ricercatori indipendenti” in vari campi del sapere; personaggi che si fanno vanto dell’essere “emarginati dalla scienza ufficiale”, e trovano così la maniera di diventare noti all’opinione pubblica, propugnando fantomatiche “scoperte eccezionali”, rifiutate a causa di chissà quali indegni complotti. Questivenditori di illusioni giocano spesso con la sofferenza delle persone, e trovano chi li sostiene per meri interessi politici, ideologici od economici.

Contemporaneamente viene sottovalutato, non finanziato, ostacolato il lavoro di tanti ricercatori seri (spesso precari e malpagati) la cui colpa è quella di non far parte del grande circuito mediatico, di non “far notizia”. Il vero scandalo non è il presunto ostracismo verso Giuliani o quelli come lui: il vero scandalo è che l’Italia destina sempre meno risorse alla ricerca seria, all’Università, all’Istruzione, mettendo una seria ipoteca sul nostro futuro come nazione sviluppata e costringendo molti dei nostri ingegni più brillanti a trasferirsi all’estero. Dare legittimità agli outsider come Giuliani di certo non aiuta a muoversi in questa direzione.

In conclusione chiediamo a tutti voi, Dirigenti Scolastici e Docenti, di dare la massima visibilità a questo documento e di non riconoscere, in sede di consiglio di classe, crediti formativi a fronte della presentazione dell’attestato di frequenza all’evento. Possiamo suggerire, in alternativa, la partecipazione all’incontro “La previsione dei terremoti: tra miti e realtà” di Warner Marzocchi, direttore di ricerca presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV, che si terrà il 18 aprile ore 16-18 presso il Dipartimento di Fisica, Università la Sapienza, Aula Amaldi.

Ci auguriamo, ove possibile e compatibilmente con il carico didattico, che quanto scritto funga da stimolo per aprire una discussione con gli studenti sull’importanza di una corretta e rigorosa informazione scientifica.

Distinti saluti.

Marco Fulvio Barozzi, blogger scientifico e insegnante
Luca Di Fino, ricercatore TD Dip. Fisica, Università Tor Vergata
Aldo Piombino, blogger scientifico
Simone Angioni, chimico, Università di Pavia, Segretario Associazione Culturale Scientificast
Marzia Bandoni, esperta e-learning
Martino Benzi, ingegnere
Paolo Bianchi, blogger scientifico, Associazione Culturale Scientificast
Marco Casolino, Primo Ricercatore INFN e Dip. Fisica, Università Roma Tor Vergata
Pellegrino Conte, professore associato di Chimica Agraria, Università degli Studi di Palermo
Carlo Cosmelli, docente di Fisica, Dipartimento di Fisica, Università Roma Sapienza
Marco Ferrari, giornalista scientifico
Mario Genco, Dibattito Scienza
Milena Macciò, Dibattito Scienza
Silvano Mattioli, Dibattito Scienza
Marco Messineo, fisico, Dibattito Scienza
Silvia Onesti, Elettra-Sincrotrone Trieste
Daniele Oppo, cronista free lance e blogger
Giuseppe Perelli, studente di dottorato in Scienze Computazionali e Informatiche
Lisa Signorile, biologa e blogger scientifica
Fabrizio Tessari, Dibattito Scienza
Luca Vanini, studente in Ingegneria Meccanica
Bruna Vestri, blogger
Veronica Zaconte, fisico
Ignazio Verde, primo ricercatore, CRA – Centro di Ricerca per la Frutticoltura, Roma