Test – Sei uno che non si fa fregare?

Smart people

Sei un credulone, servo del sistema e asservito inconsapevolmente alle lobby e alle multinazionali o sei davvero sveglio e pronto a fottere i potenti? Scoprilo con questo semplice test!

 

 

TEST

Indica come reagiresti se ti trovassi in queste situazioni

1 – Ti si rompe la macchina
a) Vado dal meccanico a farla riparare.
b) Cerco su internet il modo di ripararla, i meccanici lo fanno solo per soldi.
c) Non faccio niente, un tizio in TV ha detto che qualsiasi guasto a qualsiasi automobile può essere riparato gettando dell’acqua nel motore. Di certo non darò soddisfazione alle multinazionali delle auto che vogliono solo fare soldi vendendo pezzi di ricambio! Sono loro con la complicità dei meccanici che ci fanno rompere le auto: più si rompono e più loro guadagnano! E poi quello che conta è il corretto stile di guida.

2 – In bagno si è rotta una tubatura
a) Chiamo un idraulico.
b) Cerco su internet le istruzioni per ripararla, gli idraulici lo fanno solo per soldi.
c) Non faccio niente, l’altro giorno a Domenica In c’era una signora che ha riparato tutte le tubature rotte di casa sua solo dipingendo i muri di rosa. Questo non ce lo dicono perché le grandi aziende di distribuzione dell’acqua sono d’accordo con gli idraulici per causare sempre più tubature rotte: più perdite d’acqua abbiamo e più loro guadagnano! E poi quello che conta è un consumo d’acqua attento e parsimonioso.

3 – Qualcuno ti denuncia ingiustamente
a) Assumo un avvocato per farmi difendere.
b) Cerco su internet le istruzioni su come difendersi da una denuncia penale. Gli avvocati lo fanno solo per soldi.
c) Non faccio niente. Ieri a Quelli che il calcio hanno raccontato di un signore che si è presentato in tribunale con gli occhiali da sole e alla fine è stato assolto. Evidentemente basta presentarsi con gli occhiali per essere assolti da qualsiasi accusa. Comunque non darò soddisfazione alla magistratura, in realtà loro sono d’accordo con la lobby degli avvocati per far durare a lungo i processi: più i processi sono lunghi più loro guadagnano! E poi quello che conta è condurre una vita onesta!

4 – Senti odore di gas in cucina
a) Chiamo il pronto intervento dell’azienda fornitrice.
b) Cerco su internet cosa fare in caso di fuga di gas. I tecnici lo fanno solo per soldi.
c) Non faccio niente, mi ricordo che ad Uno mattina hanno detto che basta spargere un po’ d’aceto in cucina e questo assorbirà tutto il gas in eccesso. E poi lo sanno tutti che le aziende che forniscono il gas domestico ci guadagnano, con quei tubi con la data di scadenza scritta sopra! E certo, più fughe di gas ci sono e più loro guadagnano! E poi quello che conta è il risparmio energetico!

5 – La tua casa ha bisogno di ristrutturazioni urgenti
a) Mi rivolgo ad un ingegnere.
b) Cerco su internet un tutorial per ristrutturare la casa. Gli ingegneri lo fanno solo per soldi.
c) Non faccio niente. A Striscia la notizia hanno intervistato un esperto di ristrutturazioni che ha spiegato che le case sono fatte naturalmente per stare in piedi e che sono proprio i nostri interventi che causano problemi strutturali e crolli. No, non contribuirò ad arricchire le multinazionali dell’edilizia, e i loro servi gli ingegneri e gli architetti! Più problemi hanno le case e più loro guadagnano! E poi quello che conta è che la casa sia arredata in maniera confortevole!

Domanda bonus – Ti viene diagnosticato un cancro
a) Mi faccio visitare da un medico oncologo che mi prescriva la cura più adatta alla specifica neoplasia che ho.
b) Cerco su internet le istruzioni per curare il cancro. I medici lo fanno solo per soldi.
c) Non faccio niente. A Le Iene hanno detto che per guarire da qualsiasi tipo di tumore è sufficiente seguire una dieta vegetariana e non mangiare cibi acidi. Inoltre così farò un bel danno alle case farmaceutiche, che ci tengono nascoste queste cose e lavorano assieme ai medici per farci ammalare sempre di più e non farci guarire mai, così da poterci vendere più farmaci: più ci ammaliamo e più loro guadagnano! E poi quello che conta è uno stile di vita sano!

RISULTATI

Maggioranza di a: non ci siamo. Sei ancora assoggettato al sistema, credi a tutto quello che ti raccontano i cosiddetti “esperti” della casta e arricchisci le multinazionali. SVEGLIA!!!11!!11!11!!!!!111

Maggioranza di b: sei sulla buona strada ma ancora ti manca un piccolo sforzo. Sei consapevole che la casta vuole solo i tuoi soldi, ma devi ancora prendere coscienza dei complotti intorno a te.

Maggioranza di c: Tu sì che sei un tipo sveglio! A quelli come te non li si può fregare facilmente! Continua così e di certo renderai la vita delle multinazionali un inferno!

SERIAMENTE

Alcune delle risposte ti sono sembrate assurde e completamente inventate? Beh, in effetti è così, sono tutte inventate. Tutte tranne una. L’ultima. In quella trasmissione hanno veramente detto quelle stupidaggini, e c’è davvero gente che ci crede. Sì, hai capito bene, c’è gente che proverà a curarsi il cancro mangiando verdura. E c’è gente che morirà per questo raggiro. Pensi che non siano cose su cui scherzare? E chi ti dice che io stia scherzando?

10 domande su Stamina, #Goliarispondi

Sulla questione del cosiddetto metodo Stamina, controverso sistema che a detta del suo ideatore Davide Vannoni sarebbe stato in grado di curare decine di malattie degenerative oggi incurabili, si sono dette e scritte tante cose. Per i soliti che sono appena tornati da Marte è disponibile un resoconto dell’intera vicenda su MedBunker.

Oggi, dopo che il “metodo” si è dimostrato inconsistente, un gruppo di giornalisti scientifici e divulgatori ha deciso di rivolgere alcune domande a Giulio Golia, il giornalista delle Iene che ha portato questa vicenda sotto i riflettori e che è stato uno dei principali sostenitori di Vannoni e compagni, anche contro qualsiasi evidenza scientifica, anche al punto di manipolare un’intervista (raccontato qui e qui) pur di sostenerli.

Gli estensori delle domande sono Marco Cattaneo, Alice Pace, Silvia Bencivelli, Salvo Di Grazia, Emanuele Menietti, e Antonio Scalari, con la collaborazione di Letizia Gabaglio, tutte persone che già in passato si erano occupate della vicenda, mettendone in evidenza contraddizioni e punti oscuri.

A loro mi unisco volentieri anch’io. Non sono un giornalista né un comunicatore di professione, ma soltanto uno che crede che l’informazione scientifica, così come l’informazione in generale, sia una cosa seria e che vada fatta seriamente, cioè in maniera onesta e rigorosa, attenendosi ai fatti e senza cercare di manipolare l’opinione pubblica appellandosi alle emozioni.

Le domande le riporto qui di seguito, vi invito a diffonderle. Ora attendiamo le risposte.

1. Perché voi delle Iene non spingete Davide Vannoni a rendere pubblico il metodo Stamina? Se è davvero così efficace, non pensa sia giusto dare la possibilità a tutti i medici e pazienti di adottarlo?

2. Nei suoi servizi per Le Iene ci ha mostrato alcuni piccoli pazienti in cura con il metodo Stamina. Dopo otto mesi e quasi 20 puntate, perché non ha mai coinvolto le altre persone che Vannoni dice di aver curato negli ultimi anni, invitandole a mostrare i benefici del metodo stamina?

3. Perché non ha mai sentito la necessità di dare voce anche a quei genitori che, sebbene colpiti dalla stessa sofferenza, non richiedono il trattamento Stamina e anzi sono critici sulla sua adozione?

4. Nel primo servizio su Stamina lei dice che Vannoni prova a curare con le staminali casi disperati «con un metodo messo a punto dal suo gruppo di ricerca». Di quale gruppo di ricerca parla? Di quale metodo?

5. La Sma1 non sarebbe rientrata nella sperimentazione nemmeno se il Comitato l’avesse autorizzata, perché lo stesso Vannoni l’ha esclusa, ritenendola troppo difficile da valutare in un anno e mezzo di studi clinici. Come mai continua a utilizzare i bambini colpiti da questa patologia come bandiera per la conquista delle cure compassionevoli?

6. Perché non ha approfondito la notizia delle indagini condotte dalla procura di Torino su 12 persone, tra cui alcuni medici e lo stesso Vannoni, per ipotesi di reato di somministrazione di farmaci imperfetti e pericolosi per la salute pubblica, truffa e associazione a delinquere?

7. Perché non ha mai interpellato nemmeno uno dei pazienti elencati nelle indagini della procura di Torino?

8. Perché ha omesso ogni riferimento alle accuse di frode scientifica da parte della comunità scientifica a Vannoni, al dibattito attorno alle domande di brevetto e alle controversie che hanno portato a un ritardo nella consegna dei protocolli per la sperimentazione?

9. In trasmissione lei fa riferimento alle cure compassionevoli, regolamentate dal Decreto Turco-Fazio. Perché non ha spiegato che il decreto prevede l’applicazione purché «siano disponibili dati scientifici, che ne giustifichino l’uso, pubblicati su accreditate riviste internazionali»?

10. Se il metodo Stamina si dimostrasse inefficace, che cosa si sentirebbe di dire alle famiglie dei pazienti e all’opinione pubblica?